Marketing per agrifood, aziende agricole e produttori
Il prodotto italiano di qualità ha un problema che non è la qualità: è che a scaffale, dietro un vetro, un vasetto artigianale e uno industriale si somigliano. Chi produce bene e comunica poco vende al prezzo di chi produce peggio — e regala il margine alla distribuzione.
Costruiamo il ponte tra la filiera e chi compra: identità che raccontano l'origine, siti che spiegano la lavorazione passo per passo, contenuti che posizionano sulle ricerche di prodotto e percorsi separati per il consumatore e per il buyer. È il sistema di Ortosa e Io Sono Sardo®.
Dove si perde il margine
Qualità invisibile
Il lavoro nel campo e in laboratorio non si vede nel vasetto. Senza racconto, il consumatore compara solo il prezzo — e su quello vince l'industria.
Margine alla distribuzione
Vendere solo tramite intermediari significa cedere il rapporto con il cliente finale, i suoi dati e buona parte del ricavo.
Stagionalità e scorte
Raccolti e produzioni hanno tempi rigidi, la domanda no. Senza un canale proprio, i picchi di magazzino diventano svendite.
Il sistema applicato
Cinque componenti, un sistema.
- 01 · Strategia
L'origine come posizionamento
Territorio, varietà, metodo: definiamo cosa rende il prodotto irripetibile e lo trasformiamo nell'argomento di vendita centrale.
- 02 · Brand & Web
Brand e filiera raccontata
Identità di marca e linee prodotto, sito che mostra la lavorazione dal campo al vasetto: la trasparenza è la prova che il prezzo è giustificato.
- 03 · Performance Media
Domanda locale e nazionale
Campagne sulle ricerche di prodotto e di regalo, con stagionalità pianificata e budget concentrato sui momenti di acquisto reali.
- 04 · Funnel & Automation
Doppio canale B2C e B2B
Percorsi separati per il consumatore e per il buyer: listino riservato, richiesta campionatura, follow-up commerciale automatizzato.
Approfondimenti
- SEO & Contenuti
Quanto tempo serve per posizionarsi su Google
I tempi reali del posizionamento organico, cosa succede mese per mese e come si capisce dopo novanta giorni se il lavoro sta andando nella direzione giusta.
- Strategia
Quanto costa un gestionale personalizzato: le voci che fanno il prezzo
Nessuno può darti una cifra senza sapere come lavori, ma tutti possono dirti da cosa dipende. Le cinque voci che compongono il preventivo e le due che di solito nessuno ti dice.
- Brand & Web
Quanto costa un sito che converte (e perché quello economico costa di più)
Il prezzo di un sito è la parte visibile del costo. La parte invisibile — lead persi, posizionamento mancato, rifacimenti — la paga chi sceglie al ribasso.
Domande frequenti
Le risposte prima del preventivo.
- Serve un e-commerce per vendere il proprio prodotto?
- Non subito. Prima viene la casa digitale che racconta e convince: molti produttori generano ordini via contatto diretto e listino prima di aprire il carrello. L'e-commerce si aggiunge quando la domanda esiste già.
- Come si comunica una certificazione DOP o IGP?
- Come garanzia, non come sigla. La certificazione conta se il visitatore capisce cosa gli assicura: origine controllata, varietà specifica, disciplinare rispettato. Tradurla in linguaggio comune è metà del lavoro.
- Ha senso vendere anche a ristoranti e gastronomie?
- Spesso è il canale a margine migliore e a ordine ricorrente. Richiede però materiali diversi dal consumatore: listino, formati professionali, tempi di consegna. Il sito può servire entrambi, se i percorsi restano separati.
- Lavorate solo con aziende sarde?
- Seguiamo produttori su tutto il territorio nazionale. La regola resta una: un solo cliente per categoria di prodotto e mercato — non mettiamo in concorrenza due nostri clienti sullo stesso scaffale.
Agrifood · Un solo cliente per mercato

